12 dicembre 2019

Visita Gallerie di Pietro Micca - Torino


Domenica 27 ottobre 2019 più di 40 persone composte di Bersaglieri, Simpatizzanti e famigliari dell’Associazione LA MARMORA hanno partecipato alla visita guidata del Museo P. Micca e gallerie, dei sotterranei del "Pastis" e del sito del "rivellino degli invalidi" (c.so G. Ferraris), il tutto magnificamente organizzato da Attilio Paronetto (facente parte del Gruppo Storico Pietro Micca) e dalla signora Antonella Ingari (facente parte del Gruppo Storico de LA MARMORA).
Suddivisi in tre gruppi (un gruppo in foto) assieme alle guide sono stati visitati i tre siti. Questi luoghi così misteriosi suscitano un fascino particolare per la storia della città di Torino e va un ringraziamento particolare alle guide che ci hanno accompagnato.


Raccolta fondi La Mela di AISM



I BERSAGLIERI DI TORINO A FAVORE DELLA RICERCA
I Bersaglieri entrano in campo per dare il proprio contributo alla ricerca e aiutare chi soffre.
Sabato 5 ottobre 2019 i bersaglieri della ANB LA Marmora erano in piazza per l’abituale raccolta fondi LA MELA di AISM.
Suddivisi su due turni in via Lagrange (davanti ad Eataly) hanno partecipato per tutta la giornata di sabato alla vendita delle mele per la raccolta fondi che andranno a sostenere la ricerca sulla sclerosi multipla.   

Premiazione soci ottantenni e ultra-ottantenni


ATTESTATI 2019
In data 17 novembre 2019 si è svolta presso la polisportiva Concordia di Torino la manifestazione per la consegna degli Attestati di Benemerenza ai Soci Bersaglieri e Simpatizzanti ottantenni e ultraottantenni della A.N. Bersaglieri LA MARMORA di Torino.
La Fanfara ha allietato la manifestazione con la perfetta esecuzione dei brani bersagliereschi , la cerimonia di consegna degli attestati ha suscitato simpatia ed orgoglio per questi “ baldi ed eterni ventenni” , ed i circa 70 soci intervenuti hanno proseguito la festa  con la consumazione del pranzo con la degustazione di ottimi piatti in buona compagnia tra risate, e brindisi e il sorteggio di alcuni premi tra le signore partecipanti.
In allegato foto di gruppo dei premiati

4 novembre 2019


Lunedì 4 novembre 2019, in occasione delle celebrazioni del “Giorno dell’Unita Nazionale e Giornata delle Forze Armate”, il Comando Militare Esercito Piemonte, in coordinamento con la Prefettura e il Comune di Torino, ha organizzato a Torino in piazza Castello la cerimonia per commemorare e ricordare un momento particolare della storia nazionale.  
Alle ore 10.00  alla presenza delle più alte Autorità civili e militari della città si è svolta la cerimonia dell’alzabandiera che intende confermare l’incontro tra il Paese e le Forze Armate.  Come tutti gli anni i Bersaglieri dell'Associazione Nazionale LA MARMORA di Torino hanno partecipato all'evento.

La prima corsa Bersaglieri


·        La presunta "Prima Corsa dei Bersaglieri" da Torino a Moncalieri è stato un evento storico o una leggenda popolare?
Da tempo si discute sulla verità storica della cosiddetta “Prima corsa dei Bersaglieri”, tramandata dalla tradizione orale e avvenuta in un periodo non ben precisato, da Torino a Moncalieri , ovviamente dopo la fondazione del Corpo dei Fanti Piumati nel lontano 18 giugno 1836.
In realtà si è assistito nel tempo ad una proliferazione delle varianti del luogo di destinazione di questa “fantomatica corsa”, inventate di sana pianta da menti fantasiose e che il web ha ulteriormente amplificato, creando di fatto una serie incredibile di “fake news
Infatti si parla della “Prima Corsa dei Bersaglieri” da Torino a Moncalieri, da Torino a Superga, da Torino a Stupinigi, da Torino a Rivoli, ecc., il tutto senza uno straccio di documentazione che attesti questo evento.
Sarebbe curioso conoscere le motivazioni che hanno spinto questi “ignoti autori” a far circolare queste discordanti versioni su questo discusso episodio bersaglieresco.
Come sempre, davanti a versioni discordanti, che dovrebbero suggerire prudenza, succede anche che Enti Pubblici, Privati, Associazioni culturali, Organi di Stampa, ecc. con grande disinvoltura (e scarsa cultura storica) abbiano ufficializzato sbrigativamente un “evento incerto” in una verità storica, che sovente è stata consacrata in “targhe commemorative” o in testimonianze ufficiali equivalenti.
Pertanto è opportuno accertare definitivamente la verità storica su questo evento, per cancellare ogni dubbio e per interrompere la tentazione d’ inventare nuove versioni, al fine di evitare discredito all’immagine dell’A.N.B. e di conseguenza agli associati.
Un ex- addetto alla libreria storica dello S.M.E. e Responsabile per le ricerche storiche dell’A.N.B. (colonnello Alfredo Terrone), tramite il Vice Presidente dell’A.N. B. (dr. Daniele Carozzi) ci segnala, da ricerche effettuate, che non sono stati trovati documenti in merito che attestino l’esistenza di questo episodio.
Questo non esclude in modo assoluto che non possano ancora emergere documenti al riguardo che invece ne attestino l’esistenza.
Dal versante universitario ho avuto occasione di contattare la prof.ssa Silvia Cavicchioli - Dipartimento di Studi Storici Università degli Studi di Torino che da tempo si è occupata a vario titolo della famiglia La Marmora e della figura di Alessandro in particolare, con pubblicazioni varie e interventi pubblici, molti dei quali patrocinati dai Bersaglieri.
Cito integralmente la sue importanti considerazioni in merito e che ringrazio per la sua disponibilità e fattiva collaborazione:
«Io so di un episodio avvenuto agli inizi del mese di novembre del 1839, quando Carlo Alberto (come tutti gli anni) si recava a Genova per soggiornarvi circa un mese. A Torino, Carlo Alberto ricevette gli onori militari dai bersaglieri; e si avviò quindi in carrozza. Giunto a Villanova d'Asti, rivide nuovamente i bersaglieri a rendergli gli onori.
La tradizione vuole che allora lui abbia detto ad Alessandro La Marmora qualcosa come "avevo decretato di formare una compagnia e non due"; al che La Marmora lo avrebbe rassicurato dicendo che quei bersaglieri erano i medesimi visti a Torino, i quali erano riusciti a precederlo, per dimostrargli la loro tempestività operativa.
Questo fatto è riportato in una serie di pubblicazioni: si veda, ad es. sulla Rivista Universale, sulla Gazzetta del Tirolo e in molte altre pubblicazioni.
Aggiungo che queste informazioni sono anche confermate da Carlo Piola Caselli, che sta per dare alle stampe un volume su Alessandro La Marmora e i Bersaglieri».
In ogni caso, con queste importanti e autorevoli precisazioni, si è fatto un ulteriore passo in avanti, dove si evidenziano i seguenti punti:
1)- La cosiddetta “Prima Corsa dei Bersaglieri” viene citata da diversi autori e tutti confermano il percorso da Torino a Villanova d’Asti, sconfessando pertanto la versione “Torino – Moncalieri”.
2)- Sarebbe la “tradizione”, ripresa da giornali dell’epoca, a tramandare la risposta rassicurante di Alessandro La Marmora al Re Carlo Alberto sul fatto che era la stessa compagnia a prestare gli onori militari a Villanova d’Asti.
3)- Che, in mancanza di documenti veri e propri, sarà ancora necessario approfondire l’evento in questione, per un definitivo chiarimento, indirizzando ulteriori ricerche negli archivi e con particolare attenzione a pubblicazioni dell’epoca.
In fondo, come risulta evidente, non si è ancora detta l’ultima e definitiva parola in merito, ma oggettivamente sono emersi dati che possono sconfessate le tante “bufale” che hanno appannato questo “episodio”, che in ogni caso appartiene all’autentica e secolare “tradizione bersaglieresca”.
           Articolo scritto da Mauro Bonino e pubblicato su CIVICO20 News:
           http://www.bdtorino.eu/sito/articolo.php?id=34498


24 ottobre 2019


Il 24 ottobre 2019 i Bersaglieri dell'Associazione LA MARMORA di Torino hanno partecipato alla celebrazione della messa a ricordo dei Caduti e Dispersi in guerra presso la Chiesa della Gran Madre di Dio alla presenza di autorità civili e militari, gonfaloni della Regione Piemonte, Città di Torino e Città Metropolitana.
Al termine dell’omelia è stata deposta una corona d’alloro nel Sacrario sottostante la Chiesa e l’Associazione dei Famigliari dei Caduti e Dispersi in Guerra ha recitato una preghiera in ricordo di quanti hanno perso la vita in guerra.